9 MARZO 2025 UN PIANETA AL COLLASSO. CHI PAGA LE CONSEGUENZE E COME SE NE ESCE
Un assaggio degli argomenti che
Paolo Cacciari porterà al **confronto** il 9 marzo:
"I negazionisti della crisi climatica (e
non solo di quella) sono passati al contrattacco. Dopo aver speso gli ultimi
cinquant’anni a nascondere le cause antropiche del surriscaldamento
dell’atmosfera oggi capovolgono la storia accusando i movimenti ambientalisti
di “furore ideologico”, di “ecofanatismo”, di “fughe in avanti” e di provocare
con ciò la chiusura di attività produttive, la perdita di posti di lavoro,
l’immiserimento dei lavoratori. Secondo costoro, la crisi economica dei paesi
occidentali di più antica industrializzazione non dipenderebbe dai danni
ecologici e sociali che il sistema produttivo continua a provocare
(inquinamenti, eccessivo consumo di suolo e di risorse naturali, sfruttamento
del lavoro povero, disuguaglianze intollerabili, ecc.), ma dalle richieste
“troppo ambiziose” che gli ambientalisti avanzano e che i governi avrebbero
messo in atto (quest’ultima, poi, è la falsità più grande!). …
… **dobbiamo costruire tra noi relazioni sociali
solidali**, pratiche mutuali, azioni cooperative lontane da ogni volontà di
dominio, fuori da ogni forma di utilitarismo speculativo. La cura e la
manutenzione del territorio fanno parte di queste attività non lucrative. C’è
quindi anche bisogno di una sensibilità sociale, di risvegliare il senso di
giustizia e di disinteressata condivisione dei beni comuni. Una vera
transizione ecologica e sociale – per essere reale – deve comportare una
contestuale e complessiva trasformazione del sistema socioeconomico oggi
dominante."

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